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  • Modellismo

  • "Sa, Numero Uno, si è perso qualcosa a non giocare con i modellini. Erano la fonte di viaggi immaginari, ognuno dei quali aveva il suo tesoro di avventure. Equipaggiare il primo veicolo spaziale, far volare un aeroplano con una sola elica a tenerti nel cielo. Può immaginarlo?" - J.L. Picard

Enterprise NCC-1701 D

Indimenticabile Enterprise di Next Generation, la serie cha ha rilanciato Star Trek

Enterprise D

Enterprise NCC-1701 D

Enterprise serie classica

Enterprise TOS

USS Voyager

USS Voyager, dispersa nel lontano quadrante delta

USS Voyager

X-Wing

Sì, c'è anche Star Wars!

X-Wing

In un precedente post ho raccontato del piccolo Tardis (Doctor Who) in scala 1/72 che ho realizzato nel 2013. Ebbene, recentemente quel piccolo passatempo ha avuto un inaspettato sviluppo. Ma andiamo con ordine, perché la storia di questo sviluppo si intreccia con la mia vita di questi ultimi lunghi mesi.

Tardis con Decimo dottore e Rose
Tardis con Decimo dottore e Rose
Tardis con dodicesimo dottore e Clara
Tardis con dodicesimo dottore e Clara

 

Alla fine del 2013 mi sono trasferito in un'altra città per ragioni di lavoro. Trovandomi improvvisamente lontano dal mio piccolo laboratorio e dai miei attrezzi, faticavo a trovare un modo di dedicarmi costantemente al modellismo. Comunque, nell'estate del 2015, spinto da alcuni suggerimenti degli amici, avevo modificato i master utilizzati per il Tardis in modo da poter realizzare le finestre trasparenti. Lo scopo era ovviamente quello di riprodurre un Tardis illuminato.

 

Master per le pareti e soffitto
Master per le pareti e soffitto

 

Stampi per pareti e soffitto
Stampi per pareti e soffitto

Di nuovo lontano dal laboratorio, passarono molti mesi prima che le nuove pareti in resina potessero dar vita a un Tardis completamente assemblato. A questo punto, avendo a disposizione i nuovi stampi in silicone, mi resi conto che la realizzazione del veicolo comportava tempi molti rapidi. 

 

Decimo dottore e Rose
Decimo dottore e Rose

Costretto di nuovo a interrompere, nel febbraio del 2016 un altro incontro fortuito mi spinse ancora una volta a riprendere il lavoro. L'idea a questo punto era diventata quella di realizzare una serie di piccoli diorami, più o meno delle dimensioni dell'originale del 2013, in cui il Tardis illuminato facesse da protagonista circondato di volta in volta da vari personaggi della serie televisiva. Visto che il Tardis era soltanto da assemblare, la mia attenzione si spostava così sulla realizzazione dei personaggi in scala 1/72. I primi due, come ho spiegato nell'apposito post, erano dei personaggi in scala H0 modificati. Questa volta, avevo bisogno di personaggi in azione, che magari imitassero il più possibile le sembianze degli originali e possibilmente svolgessero qualche azione legata a qualche scena famosa della serie TV. Insomma, questo significava che, nella maggior parte dei casi, avrei dovuto scolpire i personaggi da me. Non avevo mai pensato di dedicarmi alla scultura in precedenza, ma una scala piccola come 1/72 mi sembrava un obiettivo plausibile. In breve mi resi conto che per scolpire un personaggio così piccolo bastavano pochissimi attrezzi minuti (in sostanza ne uso due o tre) e pochissimo materiale base: questa situazione si adattava perfettamente al mio stato di trasferta, perché non avevo più bisogno del mio laboratorio, almeno per la fase di masterizzazione del personaggio.

Nel prossimo articolo, parlerò della realizzazione dei personaggi: attrezzi, materiali, difficoltà incontrate e le mie personali soluzioni. 

Dopo più di trent’anni di girovagare nello spazio, desideravo regalare al popolo della base lunare Alpha un mondo abitabile, bello e calmo, senza alieni ostili o che non fosse fatto interamente di letale antimateria. Il sottoscritto aveva il desiderio di cimentarsi in un semplice diorama.

Diorami

Perché non creare un piccolo diorama dedicato al Dottor Who, visto che l’omonima serie é una delle serie di fantascienza più longeve della storia della televisione? Favorito dalla piccola scala 1/72, credo che realizzerò più di un diorama in cui la cabina blu sia un’ironica e inquietante protagonista.

Tardis

Se sei appassionato di fantascienza e anche di modellismo, la tua strada non può non incrociare la rotta dell’Enterprise "refit" in scala 1/350. Un simile modello, esagerato nelle dimensioni (90 cm di lunghezza), richiede tempo, pazienza e, cosa non trascurabile, una vetrina molto grande.

Scala grande

L’auto-costruzione, ovvero realizzare un modello da zero, creando i singoli pezzi invece di acquistare un kit, non è quasi mai necessaria. Talvolta però può accadere che non esista ancora in commercio un kit del modello che desideriamo realizzare. Con un po’ di pazienza, si può produrre un kit fatto in casa.

Auto costruzione

L’universo di Harlock. Malgrado il passare degli anni e il susseguirsi di vari OAV dedicati all’argomento, il caccia SW-190 è rimasto sempre invariato nel suo disegno base. Presentato in diverse versioni, questa versione “nera” equipaggiata per il pirata dello spazio in persona, mi ha molto affascinato.

Anime: Harlock/1

L’universo di Harlock. Vero e proprio personaggio della saga, l’Arcadia, nelle sue diverse versioni, testimonia come l’abilità di Leji Matsumoto nel rappresentare la tecnologia futuristica sia andata ben al di là della pura competenza figurativa, regalandoci disegni di navi e mezzi dotati di una fortissima personalità.

Anime: Harlock/2