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  • Modellismo

  • "Sa, Numero Uno, si è perso qualcosa a non giocare con i modellini. Erano la fonte di viaggi immaginari, ognuno dei quali aveva il suo tesoro di avventure. Equipaggiare il primo veicolo spaziale, far volare un aeroplano con una sola elica a tenerti nel cielo. Può immaginarlo?" - J.L. Picard

Enterprise NCC-1701 D

Indimenticabile Enterprise di Next Generation, la serie cha ha rilanciato Star Trek

Enterprise D

Enterprise NCC-1701 D

Enterprise serie classica

Enterprise TOS

USS Voyager

USS Voyager, dispersa nel lontano quadrante delta

USS Voyager

X-Wing

Sì, c'è anche Star Wars!

X-Wing

Il MUFANT, MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza, situato a Torino, è un’esposizione permanente dedicata alla fantascienza e al fantastico con particolare riguardo alla letteratura, al cinema ed al fumetto. Istituzione unica in Italia nel suo genere, il museo espone fra le altre cose una ricca collezione di modellini e repliche.

Ho avuto occasione di visitarlo lo scorso sabato, in occasione della riunione del gruppo Doctor Who Italian Fan Club. Vediamo com’è andata. 

 

Viper

Arrivo in prossimità del museo in un pomeriggio uggioso e annebbiato, con ben poca gente in giro. Raggiunto l'ingresso semi coperto, l’aria meno umida svela, silenzioso e solitario, questo veicolo che sembra ispirato alla linea del Viper, il caccia utilizzato nella serie Galactica. Malgrado l'aspetto un po’ sinistro, quell’oggetto mi invoglia a continuare verso l'entrata interna: “ok” mi dico, “questo posto mi piacerà!”.

Una rampa di scale, e mi trovo in un’ampia sala su cui affacciano le stanze tematiche e la biblioteca, da cui decido di iniziare la mia visita. La biblioteca contiene una vastissima collezione di pubblicazioni di fantascienza, ma quelle forse più introvabili, sono raccolte nella stanza dedicata agli “antenati della fantascienza” internazionale e italiana. Qui si trovano esposti i libri illustrati degli albori della fantascienza, cui fece seguito il periodo di diffusione in Italia attraverso, ad esempio, la collezione Urania.

 

Il tema Star Trek, probabilmente per volume di appassionati, è ampiamente trattato ed è ricorrente in molte zone del museo, pur esistendo una sala dove è possibile ammirare la bellezza di 7 di 9 oppure una collezione di navi, action figures, poster e costumi. 

 sette di nove

 

Circondati da costumi di Sith, cavalieri Jedi, ufficiali di flotta, si passa attraverso un corridoio su cui affacciano altre stanze tematiche; ce n’è una dedicata ai manga classici, una a Flash Gordon e perfino una stanza che espone tavole originali di fumetti disegnate da grandissimi artisti italiani come David Messina, per citarne uno. Il corridoio espone una curiosa galleria comparativa di props immaginate in vecchie serie o film e le loro rispettive versioni del mondo reale, realizzate allorquando la tecnica e la scienza lo hanno permesso. 

 

 

In fondo al corridoio trovo la ricchissima stanza che ospita Star Wars, le serie di Gerry Anderson e il Doctor Who. Fra le altre cose è possibile ammirare il bellissimo Tardis in scala 1:1 del Doctor Who Italian Fan Club, dinanzi al quale una copia di un Dalek, altrettanto ben realizzata, si erge minacciosa aspettando forse che esca il dottore… Questa sala, quasi mensilmente, ospita le riunioni e gli eventi organizzati dal fan club, un’associazione culturale che si propone di far conoscere l’universo narrato nel telefilm, divertendo e coinvolgendo gli appassionati con giochi e proiezioni. Intorno al Tardis, i ragazzi del club si affaccendano a preparare una misteriosa "sorpresa" di cui scommetto, leggeremo presto nella pagina Facebook. Intanto, riesco a intrufolarmi e a scattare la foto qui sotto.

 

Dopo più di trent’anni di girovagare nello spazio, desideravo regalare al popolo della base lunare Alpha un mondo abitabile, bello e calmo, senza alieni ostili o che non fosse fatto interamente di letale antimateria. Il sottoscritto aveva il desiderio di cimentarsi in un semplice diorama.

Diorami

Perché non creare un piccolo diorama dedicato al Dottor Who, visto che l’omonima serie é una delle serie di fantascienza più longeve della storia della televisione? Favorito dalla piccola scala 1/72, credo che realizzerò più di un diorama in cui la cabina blu sia un’ironica e inquietante protagonista.

Tardis

Se sei appassionato di fantascienza e anche di modellismo, la tua strada non può non incrociare la rotta dell’Enterprise "refit" in scala 1/350. Un simile modello, esagerato nelle dimensioni (90 cm di lunghezza), richiede tempo, pazienza e, cosa non trascurabile, una vetrina molto grande.

Scala grande

L’auto-costruzione, ovvero realizzare un modello da zero, creando i singoli pezzi invece di acquistare un kit, non è quasi mai necessaria. Talvolta però può accadere che non esista ancora in commercio un kit del modello che desideriamo realizzare. Con un po’ di pazienza, si può produrre un kit fatto in casa.

Auto costruzione

L’universo di Harlock. Malgrado il passare degli anni e il susseguirsi di vari OAV dedicati all’argomento, il caccia SW-190 è rimasto sempre invariato nel suo disegno base. Presentato in diverse versioni, questa versione “nera” equipaggiata per il pirata dello spazio in persona, mi ha molto affascinato.

Anime: Harlock/1

L’universo di Harlock. Vero e proprio personaggio della saga, l’Arcadia, nelle sue diverse versioni, testimonia come l’abilità di Leji Matsumoto nel rappresentare la tecnologia futuristica sia andata ben al di là della pura competenza figurativa, regalandoci disegni di navi e mezzi dotati di una fortissima personalità.

Anime: Harlock/2